Vetrate artistiche : IKO - il bacioStasera sono proprio la versione porno di una debuttante viennese. La voglia mi consuma e, sì, ho bisogno di un contatto fisico, e che sia totale. Ho voglia di perdermi, in qualunque cosa ci sia, ho urgenza di fondermi in un tutt'uno con la mia lussuria. Già! niente di meglio della lussuria per perdersi. Altre mete, chiamiamole più esotiche - l'amore, la mente di un altro, i viaggi di scoperta negli infiniti universi paralleli- sono belle, ma siamo realisti: al momento poco fattibili.
Stasera debutto nel mondo del menage, sono teso come una corda di violino: so che non sarò all'altezza delle mie migliori prestazioni, quelle per cui spesso dichiaro scherzosamente di volermi dare un cachet. Non appena arrivo a casa loro, Al. dice al fidanzato, che stava cominciando subito ad armeggiare con il suo uccello, di andare piano perchè è la prima volta per me e sono nervoso.
Al mi ha avvertito: noi non baciamo, spero tu non lo abbia a male.
E chi fiata, ho tutto da imparare stasera. Però fin tanto che la mia e la sua lingua non si incontrano sul cazzo del suo ragazzo l'eccitazione non arriva. A quel punto capisce subito e di lì a poco chiede a me e al ragazzo di baciarci. Quest'ultimo mi chiede persino se mi dia fastidio!
E pensare che spesso, per atteggiarmi a figo della situazione, ho negato al partner di turno la possibilità di baciarmi. E' stata in questa occasione, in un certo senso di privazione, che ho smaniato per avere un suo bacio. Quando è arrivato, col sorriso di entrambi i fidanzatini sulle rispettive labbra, mi sono sentito felice e disteso come se avessi afferrato la coppa della vittoria dopo una corsa di resistenza. Allo stesso tempo però ho provato anche un pò di disagio: forse avevano ragione a non voler baciare i loro "terzi", come linea politica in generale, perchè il bacio può essere davvero il massimo della gioia e dell'intimità. Quel negare e poi concedere significano la mia esclusione dal rapporto. Ma questo che c'entra con il sesso? Forse c'entra. Non sono un ragazzo che vuole raccontarsi nè farsi raccontare bugie: è sesso senza amore, quindi potremmo tranquillamente risparmiarci di far finta di volerci bene. Però certe cose come il baciare, l' accarezzare o chiedere dolcemente se piace quello che si sta facendo, mi fanno sentire a mio agio e quindi più libero. Nonostante abbia fatto tante volte il sesso per puro piacere "carnale", evidentemente lo vivo in parte come qualcosa di intimamente connesso a significati più profondi e condivisi con l'altro, quasi come fosse il simulacro di questi; insomma mi porto ancora addosso l'idea del sesso come coronamento di un rapporto d'amore. Altrimenti, data la situazione franca e le persone davvero carine, certe "mancanze" mi sarebbero state del tutto indifferenti. Certo stavolta mi son dovuto confrontare con una situazione ben diversa da quelle che abitualmente mi cerco: stasera non ero il dio, non ero al centro delle attenzioni, il mio piacere non era l'unico scopo di chi mi stava di fronte. Amen e ad maiora semper.
Stasera debutto nel mondo del menage, sono teso come una corda di violino: so che non sarò all'altezza delle mie migliori prestazioni, quelle per cui spesso dichiaro scherzosamente di volermi dare un cachet. Non appena arrivo a casa loro, Al. dice al fidanzato, che stava cominciando subito ad armeggiare con il suo uccello, di andare piano perchè è la prima volta per me e sono nervoso.
Al mi ha avvertito: noi non baciamo, spero tu non lo abbia a male.
E chi fiata, ho tutto da imparare stasera. Però fin tanto che la mia e la sua lingua non si incontrano sul cazzo del suo ragazzo l'eccitazione non arriva. A quel punto capisce subito e di lì a poco chiede a me e al ragazzo di baciarci. Quest'ultimo mi chiede persino se mi dia fastidio!
E pensare che spesso, per atteggiarmi a figo della situazione, ho negato al partner di turno la possibilità di baciarmi. E' stata in questa occasione, in un certo senso di privazione, che ho smaniato per avere un suo bacio. Quando è arrivato, col sorriso di entrambi i fidanzatini sulle rispettive labbra, mi sono sentito felice e disteso come se avessi afferrato la coppa della vittoria dopo una corsa di resistenza. Allo stesso tempo però ho provato anche un pò di disagio: forse avevano ragione a non voler baciare i loro "terzi", come linea politica in generale, perchè il bacio può essere davvero il massimo della gioia e dell'intimità. Quel negare e poi concedere significano la mia esclusione dal rapporto. Ma questo che c'entra con il sesso? Forse c'entra. Non sono un ragazzo che vuole raccontarsi nè farsi raccontare bugie: è sesso senza amore, quindi potremmo tranquillamente risparmiarci di far finta di volerci bene. Però certe cose come il baciare, l' accarezzare o chiedere dolcemente se piace quello che si sta facendo, mi fanno sentire a mio agio e quindi più libero. Nonostante abbia fatto tante volte il sesso per puro piacere "carnale", evidentemente lo vivo in parte come qualcosa di intimamente connesso a significati più profondi e condivisi con l'altro, quasi come fosse il simulacro di questi; insomma mi porto ancora addosso l'idea del sesso come coronamento di un rapporto d'amore. Altrimenti, data la situazione franca e le persone davvero carine, certe "mancanze" mi sarebbero state del tutto indifferenti. Certo stavolta mi son dovuto confrontare con una situazione ben diversa da quelle che abitualmente mi cerco: stasera non ero il dio, non ero al centro delle attenzioni, il mio piacere non era l'unico scopo di chi mi stava di fronte. Amen e ad maiora semper.
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