Lo so, lo so. Sto lì seduto, le braccia conserte. E sono tanto prentenzioso. Sembro dire "dai, muoviti, dimostrami che ti piaccio, che poi ti faccio vedere io... ti invento un mondo nuovo di zecca, su misura, che ti calza addosso a pennello". Ne sarei capace, e mi piace pensare che magari lo hai pure intuito. Ma che brutto atteggiamento, il mio. Penso non dipenda da me, io ne provo praticamente ribrezzo! Saranno schemi comprtamentali distorti, vizi acquisiti negli anni dell'adolescenza nel paese. Si, sono proprio atteggiamenti da femminella di paese. Mi sono del tutto scordato di sorridere, sono tutto preso da questa farsa, e sto dando il peggio di me. Vedi tu in che guai mi vado a cacciare quando mi sento poco self confident. Sto sotto io, e non sai quanto sto rosicando. Però mi divertirebbe sapere che impressione ti ho fatto, e poi prendere e confrontarla con quella di un altro che mi ha conosciuto in un momento diverso. Quando, per lo più per caso, mi è capitato di avere questo genere di riscontri, ne sono uscite fuori versioni del tutto inconciliabili tra loro. E' la gente che tende a categorizzare o io sono del tutto scisso? Questa mia, chiamiamola così, poliedricità da un lato mi spaventa e mi atterrisce, dall'altro mi piace, è la mia risorsa. Una matriosca di contraddizioni, la mia coscienza. Cocci sparsi in cerca di collante (e trovarlo spetta solo a me, ma questo è un altro discorso). Però vorrei incontrare qualcuno che mi rendesse le infinite possibilità di essere, oppure, se non quelle infinite, quelle quattro o cinque che potrebbero bastarmi per non soffocare.
Nel frattempo, ripensandoci, è vero che sto aspettando che tu mi faccia capire che ti piaccio (e tanto, s'intende), solo mi vergogno di me, che in questa condizione resto del tutto passivo e inibito.
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lunedì 20 aprile 2009
martedì 31 marzo 2009
PRL
Da qualche settimana è cominciato il PRL: Piano di Rivalutazione di Lazzaro. Come si fa con i quartieri degradati: ci si mette qualche negozietto carino, si aggiustano i lampioni e le strade, e si piantano due cespugli.
Il programma prevede un'agenda fittissima di impegni, in pieno stile lazzaresco: palestra, studio, fotografia, teatro, social life, e tutti gli altri interessi che mi interessano. Peccato che così certe passioni si svuotino della loro squisita connotazione ludica e della precipua connessione al piacere, diventando praticamente degli doveri, ottimi se vuoi sentirti frustrato quando non puoi assolverli. Ma io sono un tipo che crede nell'impegno e nell'investimento razionale delle energie. Al momento l'effetto non è dei più piacevoli, un pò come i primi periodi della psicoanalisi: la mia autostima ha raggiunto il minimo storico. Mi sento oggettivamente brutto, impacciato nelle relazioni con gli altri esseri umani, praticamente un soggettone, e soprattutto invecchiato.
Ora come ora mi basterebbe che qualcuno rispondesse alla mia affermazione "sono diventato vecchio" con : "allora devo essere cieco: non me n'ero accorto". Come in una storia di "Coppie", l'ultimo libro di Sciltian Gastaldi, che sto leggendo adesso.
Il programma prevede un'agenda fittissima di impegni, in pieno stile lazzaresco: palestra, studio, fotografia, teatro, social life, e tutti gli altri interessi che mi interessano. Peccato che così certe passioni si svuotino della loro squisita connotazione ludica e della precipua connessione al piacere, diventando praticamente degli doveri, ottimi se vuoi sentirti frustrato quando non puoi assolverli. Ma io sono un tipo che crede nell'impegno e nell'investimento razionale delle energie. Al momento l'effetto non è dei più piacevoli, un pò come i primi periodi della psicoanalisi: la mia autostima ha raggiunto il minimo storico. Mi sento oggettivamente brutto, impacciato nelle relazioni con gli altri esseri umani, praticamente un soggettone, e soprattutto invecchiato.
Ora come ora mi basterebbe che qualcuno rispondesse alla mia affermazione "sono diventato vecchio" con : "allora devo essere cieco: non me n'ero accorto". Come in una storia di "Coppie", l'ultimo libro di Sciltian Gastaldi, che sto leggendo adesso.
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martedì 17 febbraio 2009
E io verrò un giorno là
Come può un uomo uccidere con il suo Amore
E pensare di consolarsi… perché è stato un errore…
Io son qua, e ti sento, sento ancora che ci sei!
Ma è troppo stanca quest’illusione
Di ciò che ho perso e che vorrei…
La mia ferita… che cos’è, aiutami a guarire!
Proprio tu, che sei la luce, ma anche l’ombra del dolore
Dentro me…
E io verrò un giorno là,
ci daremo la mano e poi mai più ti lascerò,
voleremo davvero!
E resta qua, vicino a me, non lasciarmi mai sola,
ho paura che senza tenon vivrò mai davvero… Mai!!!
Com’è successo, che proprio io,
abbia spento il tuo sorriso!
Nel silenzio di una colpa
Che non riesco a perdonare…
L’immenso vuoto che hai lasciato,
il mio corpo non può colmare,
perché l’eterno è così grande
che nulla può contenere dentro me…
Ma io verrò un giorno là,
ci daremo la mano e poi mai più ti perderò,
ci saremo davvero!
E resta qua, vicino a me, non lasciarmi mai sola,
ho paura che senza te non vivrò più davvero… Mai!!!
E io verrò un giorno là, ci daremo la mano.
E poi mai più ti perderò, ci ameremo davvero!
E resta qua, stringiti a me, non lasciarmi mai sola,
ho paura che senza te, non vivrò mai davvero… Mai!!!
Ancora mi stupisco ogni volta che ritrovo nelle scelte artistiche (e pure mediatiche, diciamolo) di Patty Pravo la stessa fascinazione che in un pomeriggio d'estate mi tenne per ore ad ascoltare col walkman "il mercato dei fiori" e "grand hotel".
Io ero appena adolescente e mio fratello mi donava gli ennesimi gesti di complicità, prima di partire, stavolta per davvero, per una nuova vita. Lontano da casa, e da me.
In macchina - mi accompagnava agli allenamenti - mi fece ascoltare una cassetta ("senti, questa è bella musica!"), e con la mano seguiva ed enfatizzava gli acuti, già di per sè patetizzati da lei... "amore vuoi..."
Giò Giò, io adesso parto, ma per il tempo che trascorriamo lontani ricordati una cosa: quando incontri qualcuno che vuole fare lo stronzo, devi buttare le mani.
Sputa in faccia a tutti, e non avere timore di essere inelegante - tu sei talmente elegante.
Quando qualcuno ti vuole prevaricare, quando ti vogliono solo svilire e offendere, devi scassare tutto, come una furia.
E pensare di consolarsi… perché è stato un errore…
Io son qua, e ti sento, sento ancora che ci sei!
Ma è troppo stanca quest’illusione
Di ciò che ho perso e che vorrei…
La mia ferita… che cos’è, aiutami a guarire!
Proprio tu, che sei la luce, ma anche l’ombra del dolore
Dentro me…
E io verrò un giorno là,
ci daremo la mano e poi mai più ti lascerò,
voleremo davvero!
E resta qua, vicino a me, non lasciarmi mai sola,
ho paura che senza tenon vivrò mai davvero… Mai!!!
Com’è successo, che proprio io,
abbia spento il tuo sorriso!
Nel silenzio di una colpa
Che non riesco a perdonare…
L’immenso vuoto che hai lasciato,
il mio corpo non può colmare,
perché l’eterno è così grande
che nulla può contenere dentro me…
Ma io verrò un giorno là,
ci daremo la mano e poi mai più ti perderò,
ci saremo davvero!
E resta qua, vicino a me, non lasciarmi mai sola,
ho paura che senza te non vivrò più davvero… Mai!!!
E io verrò un giorno là, ci daremo la mano.
E poi mai più ti perderò, ci ameremo davvero!
E resta qua, stringiti a me, non lasciarmi mai sola,
ho paura che senza te, non vivrò mai davvero… Mai!!!
Ancora mi stupisco ogni volta che ritrovo nelle scelte artistiche (e pure mediatiche, diciamolo) di Patty Pravo la stessa fascinazione che in un pomeriggio d'estate mi tenne per ore ad ascoltare col walkman "il mercato dei fiori" e "grand hotel".
Io ero appena adolescente e mio fratello mi donava gli ennesimi gesti di complicità, prima di partire, stavolta per davvero, per una nuova vita. Lontano da casa, e da me.
In macchina - mi accompagnava agli allenamenti - mi fece ascoltare una cassetta ("senti, questa è bella musica!"), e con la mano seguiva ed enfatizzava gli acuti, già di per sè patetizzati da lei... "amore vuoi..."
Giò Giò, io adesso parto, ma per il tempo che trascorriamo lontani ricordati una cosa: quando incontri qualcuno che vuole fare lo stronzo, devi buttare le mani.
Sputa in faccia a tutti, e non avere timore di essere inelegante - tu sei talmente elegante.
Quando qualcuno ti vuole prevaricare, quando ti vogliono solo svilire e offendere, devi scassare tutto, come una furia.
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martedì 10 febbraio 2009
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