martedì 31 marzo 2009

PRL

Da qualche settimana è cominciato il PRL: Piano di Rivalutazione di Lazzaro. Come si fa con i quartieri degradati: ci si mette qualche negozietto carino, si aggiustano i lampioni e le strade, e si piantano due cespugli.
Il programma prevede un'agenda fittissima di impegni, in pieno stile lazzaresco: palestra, studio, fotografia, teatro, social life, e tutti gli altri interessi che mi interessano. Peccato che così certe passioni si svuotino della loro squisita connotazione ludica e della precipua connessione al piacere, diventando praticamente degli doveri, ottimi se vuoi sentirti frustrato quando non puoi assolverli. Ma io sono un tipo che crede nell'impegno e nell'investimento razionale delle energie. Al momento l'effetto non è dei più piacevoli, un pò come i primi periodi della psicoanalisi: la mia autostima ha raggiunto il minimo storico. Mi sento oggettivamente brutto, impacciato nelle relazioni con gli altri esseri umani, praticamente un soggettone, e soprattutto invecchiato.
Ora come ora mi basterebbe che qualcuno rispondesse alla mia affermazione "sono diventato vecchio" con : "allora devo essere cieco: non me n'ero accorto". Come in una storia di "Coppie", l'ultimo libro di Sciltian Gastaldi, che sto leggendo adesso.

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