venerdì 3 aprile 2009

Nino Velotti - Lifting

LIFTING

Venisti a nozze acerba e proibita
Il faccino fiorente, il corpo tornito
ad uno sposo calvo e quasi ricco
Padre consenziente
Né più il canto tuo d'usignolo triste
accudiva nonne isteriche
che parlavan di massacri e rosari,
Né più ti corteggiavan spavaldi
giovinetti in illeciti conviti.
Lontana da genitori apatici
ipocondrici pianoforti
consumavi il tuo matrimonio
in un appartamento senza cortili
e tosto partorivi senza grida
piccoli balocchi da coccolare
e da sfamare.
E le pulizie, le strisce
del pavimento gli aborti
clandestini, i capelli
decolorati, le smagliature
i telefoni e le scenate
legata alle tue piccole
cose senz'anima.
Ma adesso
non più fotografie viste da altri
par di vederti
Graziosa più che mai
flagellata da solchi infertili,
Al tuo insensato supplizio
di un tempo e di uno spazio mai occupati
né creme né belletti
né diete anoressiche
né inconsunti amanti
né l'opra che non vanti
né l'amor della progenie
Né Dio
recan aiuto.
Lifting al tuo viso
Lifting al tuo passato
Te, granello di Sole
invecchiato.

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