Mentre aspetto scrivo:
chi aspetto mi aspetta
di vedermi spuntare per la strada
di fango, verso l'ubbie della notte
calpestando nel cielo le nuvole
serene dopo la pioggia stanca
di marzo misto a scirocco
e tramontana. La nuova versione
di me non è più possibile ascoltarla;
la memoria ha fatto piazza pulita
e il cuore si è fermato in un attimo
scabroso. Rimane solo la vernice
per sporcare la porta di rosso
sangue; il delitto sarà consumato
domani.
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