Solitudine n. 1
L'altro ieri sera ricevo un messaggio inaspettato, è T.
Di li a poco mi contatta via web e mi chiede di avviare una videochat. Accetto. Lo guardo semidisteso su quel divano che conosco, il suo fisico palestrato (l'unico palestrato con cui sia mai stato) che non intende arrendersi ai suoi quaranta e passa anni, camicia aperta e posa alla "Galata morente". Cominciamo bene.
Parte con una storia lacrimevole, fatta di incontri segreti, perchè lui è l'amante, eterne indecisioni e immensa dissolvenza del suo amato drogato. Mi scuote un pò, ma a stento me ne stupisco. Penso solo "che tristezza, alla tua età.... che tristezza alla mia età..."
Continuando mi sorprende davvero: se tu fossi rimasto, dice, mi avresti salvato. Invece sei partito subito, e io ci sono ricaduto.
Bravo figlio di puttana, ma ora che ti devo dire? Lo sai che stai facendo uscire lo sdegno che è in me? Scelgo la strada del distacco, ed introduco un formalissimo "lo siento, si pudiera hacer algo par...". Maledetta lingua che non mi muore in bocca come una biscia che si è morsa la coda (anzi ,no! gli eterni ritorni mai!). Il marpione ribatte subito, senza farmi nemmeno finire, con "quererme, j., quererme. como amante. como amigo. pero quererme."
Tra l'altro ti ostini a pronunciare e scrivere male il mio nome.
Il mio biglietto per il tuo paese è già pronto, ma non saprai mai quando e se tornerò.
Solitudine n. 2
Settimane fa c'è stata la resa dei conti con A. alla quale è seguito un breve scambio di sms.
Nell'ultimo scrivevo con un filo di affettata esasperazione "se mi avessi amato davvero avresti dovuto includere questo nel tuo decalogo "dell'amore è": risparimare me da questa fenomenologia dei sentimenti sporca e utlitaristica, e per questo oltre ad amarti ti odierò per sempre. un pò come morire" (l'ultima è una citazione pascoliana che usavamo tra di noi). Nell'inviarlo ho sbagliato a comporre il numero ed ho ricevuto in risposta un "credo tu abbia sbagliato, io non ho fatto mai male a nessuno". Scusa, rispondo, sono mortificato."pensandoci bene avevo capito che non era rivolto a me, perchè gli uomini che ho amato io non arrivavano a tanta profondità". Va bene, non ci allarghiamo. Segue un messaggio per farmi sapere che se stavo male ella ne era dispiaciuta, a cui rispondo con sincerità e con un ringraziamento finale. Poi altri sms di update ai quali non ho dato risposta. Oggi mi diceva che stava facendo pulizia numeri e mi chiedeva se poteva tenere il mio. Sono esterrefatto. A metà tra il grato e lo scettico. Scettico sul valore di queste corrispondenze empatiche a basso costo.
Attenta, amica dell'etere. Attenta.
Perchè io ho un debole per gli uomini. Perchè due solitudini messe vicino non fanno necessariamente un'amicizia. Perchè se mai dovessi sbagliare il mio nome, saprei essere molto cattivo.
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